2023 INCONSCIO Presentazione di Fabiola Fortuna

Questo rivista si apre con un breve articolo di Marie Noelle Gaudé, una psicoanalista e psicodrammatista francese che, amando l’Italia, ogni tanto ci fa regalo di sue preziose riflessioni.

Questo suo lavoro è dedicato alle specificità del sogno nello psicodramma. Cosa di più essenziale in un intero numero dedicato all’inconscio?

«Il sogno è la via regia per l’inconscio… ecc, ecc» tutti conoscono l’affermazione di Freud il “titolare” dell’inconscio.

Molti degli articoli sono di appartenenti alla SIPsA, la Società Italiana di Psicodramma Analitico, che sono professionisti del giocare con l’inconscio. Credere nel gioco dello psicodramma per far emergere le formazioni dell’inconscio, come le definisce Lacan nel suo perenne dialogo con Freud, e permettere così ai pazienti di entrare in contatto con la propria soggettività in modo “altro”, rispetto alle sedute individuali di psicoanalisi. Sono questi, in sostanza, il senso e la funzione di questo prezioso dispositivo.

«Il gioco, come il teatro, realizza l’incarnazione di un testo: lo psicodramma mette il corpo in moto, mentre il sogno in analisi rimane immobile», questo ci dice M.N.Gaudé nel suo incisivo articolo.

Il modo “altro” è anche l’approccio che vogliamo avere nell’accogliere contributi di chi, pur non appartenendo alla società di psicodramma, ci offre importanti considerazioni sull’inconscio.

Perciò incontreremo nella lettura contributi di psicoanalisti di varie appartenenze e, in numero considerevole, di psicologi analisti che nella loro attività hanno scelto di dare ascolto all’altro grande “titolare” dell’inconscio: C. G. Jung.

Nelle sezioni dedicate al campo dell’Altro, al cinema (Trailer) e alle recensioni altri spunti di riflessione che si rifanno più o meno direttamente all’inconscio.

Per chiudere la sezione dedicata alla Giornata di Studi SIPsA, «Il gioco e le sue funzioni nella cura» che si è tenuta lo scorso 23 aprile a Roma.

Che altro dire sull’inconscio?

Lasciamoci guidare in questo “ambiente” di lettere e parole da cui l’inconscio si struttura e attraverso le quali la nostra soggettività prova ad emergere.

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